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Corsi di sicurezza sul lavoro – Tipologie e obblighi

corsi di formazione sicurezza sul lavoro

I corsi di formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro fanno parte dei tanti obblighi di legge cui sono soggetti le aziende e i lavoratori. Si tratta di corsi il cui obiettivo primario è quello di fornire a chi ne fruisce un’adeguata conoscenza della materia in questione allo scopo di prevenire, nei limiti del possibile, il verificarsi di infortuni sul lavoro, un problema che, nel nostro Paese, è particolarmente sentito.

Come vedremo più dettagliatamente nel prosieguo dell’articolo, i datori di lavoro sono obbligati a fornire la necessaria formazione ai lavoratori della propria azienda e questi ultimi sono obbligati alla partecipazione agli appositi corsi; non è infatti possibile per un lavoratore sottrarsi a questo obbligo.

Al momento attuale, i principali testi di riferimento per quanto riguarda la formazione su salute e sicurezza sono il D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e l’Accordo Stato Regioni del 21/12/11.

Nota importante - È prevista l’uscita a breve di un nuovo Accordo Stato Regioni unico inerente a tutta la formazione obbligatoria in materia di sicurezza per le aziende. L’uscita, prevista inizialmente nel giugno 2022 attualmente, è slittata in autunno.

I corsi di sicurezza sul lavoro di Sicuringegneria

Sicuringegneria è un’azienda pistoiese di consulenza e formazione fondata diversi anni fa da due ingegneri: Nicoletta Oropallo e Lorenzo Fé. Ne fanno parte professionisti qualificati che sono in grado di supportare le aziende nei vari ambiti grazie a un efficiente approccio multidisciplinare e sistemico, attraverso un’attività di consulenza strategica, di progettazione e di formazione in tema di lean management, psicologia e medicina del lavoro, prevenzione, salute e sicurezza, marketing e comunicazione.

Perché scegliere SicurIngegneria? Perché tutti i docenti del team hanno specifici e altissimi profili professionali e una consolidata esperienza nel proprio settore di riferimento (scopri di più sul nostro team). Ogni azienda potrà trovare le risposte che cerca perché i corsi proposti da SicurIngegneria sono progetti formativi studiati su misura per le reali – e variegate – realtà aziendali.

La proposta formativa di SicurIngegneria sul tema salute e sicurezza considera tutti gli aspetti legislativi connessi e offre una conoscenza e una consapevolezza ampie e definite dei rischi e delle eventuali misure di adeguamento e miglioramento.

Come si può notare dall’elenco sottostante, particolarmente variegata è l’offerta dei corsi:

Nota - Ogni docenza si avvale di professionisti abilitati in possesso dei requisiti secondo D.M. 6 Marzo 2013, specialisti della materia oggetto di ogni corso di formazione.

Indice

La formazione su salute e sicurezza è obbligatoria?

La formazione su salute e sicurezza è obbligatoria per tutti i lavoratori e dovrebbe essere somministrata al dipendente prima ancora che egli inizi lo svolgimento delle proprie mansioni internamente all’azienda; è però concessa una proroga nel caso in cui ciò non sia possibile (tempo limite: 60 giorni dal momento dell’assunzione).

La formazione deve essere somministrata obbligatoriamente entro il minor tempo possibile anche nel caso in cui il lavoratore sia destinato a una nuova mansione, nel caso siano introdotte modifiche al processo produttivo che implichino nuovi rischi, nel caso vengano introdotte in azienda nuove attrezzature ecc.

È opportuno precisare che le spese di formazione sono a carico del datore di lavoro e che le attività formative devono essere tipicamente effettuate durante il normale orario di lavoro; se ciò non fosse possibile per validi motivi, le ore extra devono essere considerate come ore di straordinario. Il lavoratore non è tenuto ad alcun tipo di “recupero” relativamente alle ore utilizzate per i corsi di formazione.

Nota importante - Le sanzioni previste per inadempienze relative alla salute e alla sicurezza nel luogo di lavoro sono particolarmente pesanti, sia per quanto riguarda i datori di lavoro, sia per quanto concerne i lavoratori. A seconda dei casi si possono avere sanzioni amministrative e/o penali.

I livelli di rischio

Un capitolo importante in tema di sicurezza sul lavoro è il concetto di rischio; ogni realtà aziendale, infatti, implica un determinato livello di rischio che le norme attuali suddividono nel seguente modo:

  • rischio basso
  • rischio medio
  • rischio alto.

Com’è facilmente intuibile, a seconda del livello di rischio, la legge prevede una certa gradualità per quanto concerne gli adempimenti necessari alla formazione; in altri termini, più alto è il rischio aziendale, maggiori sono i tempi che dovranno essere dedicati alla formazione con corsi ad hoc. Attualmente, i livelli di rischio aziendale sono attribuiti facendo riferimento al codice ATECO (un codice alfanumerico che identifica un’attività economica).

Riassumendo: a seconda del proprio codice ATECO, l’azienda sarà inquadrata come attività a rischio basso, medio o alto e, conseguentemente, sarà tenuta a specifici obblighi per quanto concerne la formazione su salute e sicurezza.  

Salute e sicurezza sul lavoro – Formazione generale e specifica

Come già accennato in apertura di articolo, uno dei testi normativi di riferimento sul tema della formazione su salute e sicurezza è l’Accordo Stato Regioni del dicembre del 2011; tale accordo prevede che il percorso formativo dei lavoratori sia suddiviso come segue:

  • formazione generale
  • formazione specifica.

La formazione generale è un modulo che deve avere una durata minima di 4 ore; il termine generale fa riferimento al fatto che si tratta di una formazione aspecifica, il cui contenuto non cambia a seconda delle peculiarità dell’azienda o del suo codice ATECO; si tratta, appunto, di contenuti generali quali concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione all’interno della realtà aziendale, diritti, doveri, sanzioni ecc. È un corso che può essere svolto dai fruitori anche in modalità FAD (formazione a distanza).

La formazione specifica deve avere una durata minima di 4, 8 o 12 ore a seconda che il livello di rischio aziendale sia rispettivamente basso, medio oppure alto); è detta specifica perché è relativa ai rischi specifici connessi all’attività svolta. La formazione specifica per aziende a basso rischio può essere svolta in modalità FAD.

A seconda dei livelli di rischio, quindi, il numero minimo di ore che deve essere obbligatoriamente dedicato ai corsi di formazione su salute e sicurezza sul lavoro è il seguente:

  • 8 ore nel caso di attività aziendali a basso rischio (4 ore di formazione generale e 4 ore di formazione specifica)
  • 12 ore nel caso di attività aziendali a medio rischio (4 ore di formazione generale e 8 ore di formazione specifica)
  • 8 ore nel caso di attività aziendali ad alto rischio (4 ore di formazione generale e 12 ore di formazione specifica)

Nota - Non sono conteggiate le ore necessarie all’addestramento pratico.

Aggiornamenti formativi

Per quanto riguarda gli aggiornamenti formativi, le norme prevedono che essi debbano essere svolti ogni cinque anni a prescindere dai livelli di rischio dell’azienda (durata minima della formazione: 6 ore). Gli aggiornamenti riguardano la formazione specifica; quella generale, infatti, non ha scadenza.

Il consiglio che possiamo dare è, anziché svolgere tutta la formazione di aggiornamento al termine del quinquennio, quello di svolgere nel corso degli anni sessioni di formazione inerenti alle tematiche degli aggiornamenti al fine di avere una formazione continua. Questo implica per le aziende, un minor impegno di tempo, ma soprattutto tempo dedicato alla formazione distribuito gradualmente nel corso degli anni.

Adesione ai fondi interprofessionali e formazione gratuita

Oggi le aziende tendono a risparmiare sempre più, soprattutto quando si parla di formazione.

Pochi datori di lavoro sono a conoscenza del fatto che ogni azienda può utilizzare i fondi interprofessionali, per tutti i settori e per tutte le aziende, per finanziare le attività di formazione continua dei propri dipendenti. In altri termini, i fondi interprofessionali sono lo strumento con cui i datori di lavoro possono erogare formazione gratuita.

I fondi interprofessionali sono organismi di natura associativa promossi dalle Parti Sociali, cioè dai sindacati dei datori di lavoro e dei lavoratori. Il meccanismo che sta alla base prevede che le imprese versino lo 0,30% della busta paga di ogni dipendente come “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”. Questi importi vengono accantonati dall’INPS e possono essere utilizzati dalle aziende per la formazione dei propri lavoratori, facendo esplicita richiesta di adesione a un fondo interprofessionale.

Poiché non è sempre scontato, è bene comprendere se l’adesione a uno specifico fondo interprofessionale preveda o no il finanziamento della formazione in materia di sicurezza. Tuttavia, vista questa possibilità, vale la pena, da parte di ogni azienda, approfondire la tematica.