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Inail vaccinazioni luoghi di lavoro

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Pubblicato il 12 Maggio un aggiornamento del precedente documento tecnico operativo per l’avvio delle vaccinazioni nei luoghi di lavoro.

All’interno del nuovo documento vengono chiariti alcuni elementi sostanzialmente modificati rispetto alla precedente revisione. 

  • vengono definiti criteri di priorità in funzione di parametri quantitativi (es. numero di lavoratori) e qualitativi (es. criticità del settore produttivo di appartenenza
  • a differenza di quanto indicato nella prima revisione, l’attore protagonista diviene l’azienda sanitaria di riferimento in virtù della natura dell’iniziativa di impronta di sanità pubblica

Le tabelle di priorità inserite nel decreto vengono per chiarezza di seguito riportate. Si precisa che la classe 1 è quella a maggiore priorità.

CLASSE PRIORITA’ 1

CLASSE PRIORITA’ 2

CLASSE PRIORITA’ 3

Il presente documento tecnico va ad aggiungersi alla recente delibera n.500 della Regione Toscana con la quale si specifica che appena possibile sarà attivato uno specifico Portale Regionale con la quale le aziende potranno procedere a :

  • la registrazione da parte del datore di lavoro, suddividendo le aziende per tipologia in modo che sia possibile identificare, per la Regione, il settore di appartenenza;
  • la comunicazione da parte del datore di lavoro, dei nominativi e codici fiscali dei medici vaccinatori per la abilitazione in SISPC da parte della Regione;
  • la presa visione e accettazione della presente linea di indirizzo come impegno da parte del datore di lavoro ad aderire alla campagna vaccinale regionale, nel rispetto delle disposizioni nazionali e regionali;
  • la richiesta da parte del datore di lavoro, del numero esatto di vaccini necessari, nel rispetto della privacy dei lavoratori, suddividendo la richiesta in base alle fasce di età dei lavoratori;
  • la successiva comunicazione da parte della Regione Toscana dei tempi di messa a disposizione dei vaccini e della modalità di consegna.

Si ricorda inoltre che in azienda dovranno essere garantiti:

  • l’uniforme comunicazione a tutti i dipendenti della possibilità di vaccinarsi all’interno dell’azienda;
  • l’adeguata informazione nei confronti dei lavoratori sulle caratteristiche del vaccino utilizzando il materiale informativo condiviso con la Regione Toscana;
  • una modalità di prenotazione della vaccinazione, nel rispetto della privacy (si ricorda che solo il MC o il personale sanitario potrà trattare i dati relativi alla vaccinazione), che consenta l’accesso scaglionato dei lavoratori e l’eventuale prenotazione della somministrazione della seconda dose, se prevista, secondo le modalità e tempistiche previste;
  • la possibilità di somministrazione della vaccinazione in orario di lavoro, equiparando il tempo necessario per la vaccinazione all’orario di lavoro;
  • il rispetto delle procedure anti contagio;
  • il rispetto della modulistica predisposta a livello nazionale relativa a scheda anamnestica e consenso informato, che dovrà essere raccolto ed archiviato a cura del medico vaccinatore;
  • la preventiva anamnesi e la somministrazione tramite i medici competenti aziendali, e/o medici esterni allo scopo autorizzati, coadiuvati da altro personale sanitario incaricato dal
    datore di lavoro, adeguatamente formato;
  • uno spazio idoneo alla somministrazione del vaccino, facilmente accessibile, che potrà coincidere con l’ambulatorio utilizzato dal medico competente per le visite ordinarie;
  • presenza dei materiali, delle attrezzature e dei farmaci necessari allo svolgimento in sicurezza delle attività, anche per garantire un idoneo intervento medico in caso che si manifestino complicanze, secondo le indicazioni del medico responsabile della vaccinazione.
  • spazi per accessi scaglionati;
  • aree per la permanenza post-vaccinazione, con la supervisione di personale sanitario;
  • adeguata e frequente igienizzazione degli ambienti;
  • l’immediata registrazione da parte del medico competente, e/o dei medici esterni allo scopo autorizzati, dell’avvenuta vaccinazione sul sistema regionale SISPC, anche avvalendosi di personale a supporto di tipo amministrativo;
  • la immediata comunicazione a Regione Toscana, una volta completata la campagna di vaccinazione, del numero esatto di eventuali vaccini non somministrati, per la successiva riconsegna, che  avverrà, a carico della Regione, con le modalità che verranno comunicate dalla Regione.

Si ricorda che gli oneri sono interamente a carico dell’impresa, con esclusione della fornitura vaccinale e dei dispositivi per l’inoculazione dello stesso.